Birra weizen con forti sentori di banana e vaniglia, con il suo aroma dissetante è ideale per una giornata estiva.
Grado alcolico: 5.0% Vol.
Grado plato: 12,5
Colore: paglierino opalescente
Lievito: Saccaromyces cereviasiae (alta fermentazione)
 
La recensione di Kuaska

Weizen seppur atipica che nella sua originalità (peraltro apprezzatissima) rispetta la caratteristiche perculiari di una Weizen bavarese (banana e fenolico nell’olfatto, cidrico nel palato).

Aspetto di netta opalescenza e di colore atipico, più arancianto di una Weizen canonica.
   Olfatto caratterizzato da banana matura (isoamilacetato) netto ma mai aggressivo ed invadente e di medicinale e chiodo di garofano (fenolico) di media intensità. Sentori di lievito fresco e opportuno ‘breadcrust’ (crosta di pane) e atipico aroma di luppolo aromatico ‘fresco’ fortemente percettibile nell parte alta delle cavità nasali.
   Il gusto di banana lieve percettibile sulle papille fungiformi ma ben presto attaccata da un citrico netto ma mai troppo prevaricante che lascia poi posto ad una buona convivenza tra il fruttato (frutta sciroppata) e un ‘dry’ poco canonico ma, a mio avviso, molto opportuno. Presenti nette note di agrumato, direi arancia amara, ma trovo presenti anche lievi sentori di cedro.
   Il retrogusto si rivela erbaceo e con note amaricanti che tuttavia si presupponevano più marcate in fase di analisi olfattiva.

Andem al Domm?

In milanese ‘Andiamo in Duomo?’. La parola deriva dal latino Domus, cioè la casa. S’intende la casa per eccellenza, la casa di Dio. Il termine è anche legato al fatto che i primi cristiani della Roma antica si riunivano e celebravano l’eucarestia nelle case private, per non dar nell’occhio. Quando Costantino permise di riunirsi pubblicamente, si costruirono ‘case’ dedicate apposta alle assemblee dei cristiani. Alla principale è rimasto il nome di Duomo, di Domus per eccellenza.

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