Birra stagionale ‘di Natale’, doppio malto, con un sorprendente gusto intenso e fruttato. Non fatevi ingannare dal suo ‘aspetto tranquillo’ perché è la nostra birra più alcolica.
Grado alcolico: 8.2% Vol.
Grado plato: 19
Colore: arancio con riflessi ambrati
Lievito: Saccaromyces cereviasiae (alta fermentazione)
 
La recensione di Kuaska

Già molto promettente al mio primo assaggio (la birra aveva solo sei giorni) con un sorprendente olfatto di miele millefiori poi pienamente confermato, la Brighella può vantare delle caratterische olfattive e gustative di grande valore che testimoniano l’alto livello raggiunto ormai stabilmente dai nostri microbirrifici. Non ho trovato difetti particolari né riscontrato problemi di equilibrio, anzi ho apprezzato un’armonia che non presenta mai alcun cedimento. Rispetto la scelta del birraio che ha optato per una luppolatura discreta e un amaro molto ridotto ma un retrogusto più corposo (suggerisco Golding del Kent) sarebbe, a mio avviso, un’idea da sperimentare in futuro. In conclusione: prodotto molto ben riuscito che ha pienamente soddisfatto i degustatori e che sicuramente gratificherà gli avventori più esigenti del sempre più agguerrito birrificio milanese.

Aspetto di un bel colore dorato carico, tendente all’arancio con riflessi leggermente ambrati con schiuma molto bella, pannosa, compatta, caratterizzata da bolle molto piccole e una conseguente ottima aderenza alle pareti del bicchiere (non ancora perfettamente completata al momento della degustazione ma presumibilmente pronta per la presentazione del 6 dicembre).
   Olfatto a primo naso dominato da un piacevolissimo aroma di miele millefiori poi in lenta successione fiori freschi primaverili, netto sentore di malto dolce e una fantastica pesca sciroppata che rimane ben presente durante tutta la lunghissima persistenza retrolfattiva.
   Il gusto istantaneo e prorompente fruttato di albicocca sciroppata, ananas sciroppato e agrumi che viene continuamente contrappuntato da decise, ma mai invadenti, note di miele d’acacia e millefiori poi, con l’aumento della temperatura e lo scontato avvento dell’etilico, inizia una rapida successione di delicati sapori correlati ad una grande varietà di frutta secca con una stupenda nocciola tostata che diviene ben presto la dominatrice assoluta.
   Retrogusto amarognolo molto contenuto che raggiunge la sua punta massima per pochi secondi nell’estrema zona arretrata della lingua prima di essere invasi dal dolce avvolgente del ricco, caldo e vario fruttato che continuamente ci arriva dalla parte anteriore.


Chi è Brighella?

Maschera della commedia dell’arte, ha origini molto antiche. Fanfarone, bugiardo, ladro, di ingegno sottile sotto le battute triviali, duttile nell’adattarsi alle situazioni e non alieno all’uso di parole che talvolta tradiscono qualche buona lettura; quando occorre sa anche ballare. Il suo nome Brighella deriva dalla parola ‘briga’ che significa che sa essere un bravo servo quando il padrone promette di ricompensarlo bene.

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