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| introduzione | il malto | il luppolo | l’acqua | il lievito | gli effetti benefici | |||||||
| il luppolo |
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Tra le tante erbe aromatiche adottate anche il luppolo, ma allo stato selvatico, veniva talvolta usato già dai Babilonesi. Comunque, l’uso sistematico di questa erba avvenì solo molti anni più tardi. Un documento dell’anno 760 A.D. accenna ad un orto nei pressi del convento di Freising, in Baviera, coltivato a luppolo. Il primo uso di luppolo coltivato è documentato da piccole aziende familiari che lo impiegano per la loro produzione. Siamo nel 1275 e grazie al luppolo è stato introdotto nella birra quel nitido retrogusto amaro. Grazie invece all’acido tannico contenuto nel luppolo la birra è diventata più stabile e quindi conservabile. Possiamo dire infatti di essere passati dagli antichi ‘vini d’orzo’ alla vera e propria birra che ancor’oggi conosciamo. Da questa data in poi vari mastri birrai tedeschi faranno da guida per la produzione di birra di qualità ma sarà in particolare München (Monaco di Baviera) ad affermarsi come capitale della birra. Ancora oggi le scuole di Monaco e di Weihenstephan sono le più famose e anche le più frequentate. |
Curiosità Nel 1315 l’Inghilterra veniva invasa da birra olandese al luppolo, quella inglese ancora non lo usava, determinando così la grande differenza tra ALE e BEER. Per anni una legge di Enrico VI del 1454 proibì la coltivazione di luppolo in Inghilterra. Solo nel 1598 la BEER, come documentato, era generalmente più accettata e le ALE di conseguenza si adeguavano introducendo anche loro il luppolo. |
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